Don Luigi Bruno

Don Luigi Bruno nacque a Carmiano (LE) il 30 gennaio 1927.

 

Entrato nel Seminario Diocesano di Lecce, negli anni della sua formazione incontrò i primi salesiani che aprirono la Casa in Carnuano, adesso già da molti anni chiusa. Subito attratto dal carisma di Don Bosco e dal fascino della sua missione gio­vanile e popolare, lasciò il Seminario Diocesano di Lecce per studiare da salesiano, e dopo un cammino ed un discernimen­to non scevro di prove, di difficoltà e sofferenze morali, final­mente il 15 Agosto del 1950, solennità dell'Assunzione della B. V. Maria, fece la sua prima Professione religiosa a Portici (NA). Dopo quattro anni densi di studi, nel 1954 lo stesso 15 Agosto, fece la Professione Perpetua per ricevere poi l'Ordina­zione Sacerdotale a Messina il 28 Giugno del 1958. Fu prima a Napoli, poi Bari e Manduria.

 

Nel 1966 venne inviato a San­teramo in Colle (BA) in qualità di Economo e incaricato del­l'Oratorio per seguire i lavori di costruzione della casa e del na­scente oratorio. In quegli anni don Luigi Bruno ha dato il me­glio che ci si possa aspettare da un salesiano; infatti da subito si rivelò come un prete straordinario dal dinamismo esuberan­te, dall'invito irresistibile, dall'intraprendenza e dalla praticità innata, dall'ottimismo contagioso, ma anche dai toni forti, viri­li, poco carezzevoli.

 

In don Bruno ognuno degli oratoriani poteva vedere la figura di Don Bosco per la sua capacità di rendere l'oratorio un am­biente sano, allegro. in cui ognuno si sentiva a casa propria. Un luogo in cui si socializzava, si cresceva, si pregava, si gioiva, mentre lui, senta che i ragazzi se ne accorgessero, tesseva intor­no a loro un abito di formazione umana e cristiana. Quante vol­te è stato visto "tuffarsi" in cortile in mezzo ai giovani coli la sua talare pronto a rincorrere un pallone, a improvvisarsi arbitro e persino allenatore, pronto, con la sua risata squillante, allo scher­zo ed allo sfottò.

 

Don Luigi Bruno amava stare con i ragazzi ed essi con lui: li accettava come erano; si sentivano liberi di uscire dall'am­biente oratoriano per poi ritornarvi: sapevano che l'avrebbero trovato pronto ad accoglierli ed a coinvolgerli in qualsiasi mo­mento. A Santeramo don Bruno diede inizio alla tradizione del "Carnevale dei Ragazzi", del "Festival della Canzone Oratoria­na", del teatro, dei tornei di calcio, di pallacanestro, pallavolo, dei campi-scuola, delle gite frequenti. Fu con lui che l'Opera Sa­lesiana di Santeramo si completò con i campi, gli ambienti del­l'oratorio, la cappella, rivelando l'altra sua grande capacità: quella di "prefetto" anelito ai bisogni, oculato nelle scelte, par­simonioso nel far fruttare al meglio quanto la Provvidenza gli offriva. In seguito fu a Taranto, di nuovo a Bari e poi a Lecce.

 

Spirò in silenzio "senza dare disturbo" l'11 Ottobre 1999, nella sua Camera, improvvisamente colto da arresto cardiaco.

 

Eventi

loading eventi

News ANS

  Nessun contenuto disponibile

Newsletter

Mantieniti aggiornato, ricevi le nostre news